San Casciano in Val di Pesa sulla collina, con il campanile e la torre merlata sopra il centro storico, al sole d’inverno

Chianti Classico

San Casciano in Val di Pesa

La porta nord da Firenze: mura e torri, l’esilio di Machiavelli e la cantina Antinori nella collina.

San Casciano è il primo paese del Chianti che si incontra venendo da Firenze, sul crinale tra la Val di Pesa e la Val di Greve. Conserva tratti imponenti delle mura e delle torri medievali e un piccolo centro storico che sembra più vissuto che visitato. A meno di mezz’ora d’auto da Firenze, è una scelta sensata per la prima o l’ultima notte di un viaggio che comincia o finisce in città.

Nella Chiesa della Misericordia, detta anche Santa Maria al Prato, si conserva un crocifisso dipinto di Simone Martini, un capolavoro della pittura senese così a nord. Il Museo Giuliano Ghelli, nella chiesa di Santa Maria del Gesù, raccoglie l’arte sacra delle pievi del territorio, con opere di Coppo di Marcovaldo e Ambrogio Lorenzetti, insieme ai reperti etruschi della zona.

Appena fuori dal paese, a Sant’Andrea in Percussina, si trova l’Albergaccio, la casa in cui Niccolò Machiavelli visse in esilio dopo il 1513 e scrisse Il Principe. A Bargino la cantina della famiglia Antinori è scavata nella collina, con il tetto coltivato a vigna: una delle architetture contemporanee più sorprendenti della Toscana.

Solo una parte del comune rientra nel Chianti Classico. La UGA di San Casciano è ampia e dolce, circa 1.560 ettari di vigneto tra i 150 e i 375 metri, e dà vini rotondi e fruttati, un po’ più austeri sull’alberese a sud. Mercatale e Montefiridolfi, a sud-est, sono borghi tranquilli nel cuore della zona.

UGA

San Casciano

1560 ha di vigneto

L’estremità settentrionale della zona, ampia e dolce, tra circa 150 e 375 metri, con alberese soprattutto a sud. Vini rotondi e fruttati, più austeri nella parte meridionale.

Cantine